San Gimignano, Siena e la Pavimentazione della Cattedrale 22 Novembre

  • Destinazione:
  • Durata: 1 giorno
  • Partenze: 22/11/2020
  • Arrivi: 22/11/2020
  • Prezzo: €70

 

Ritrovo dei partecipanti al mattino, siste­mazione in pullman e partenza. Soste per ristoro facoltativo. Arrivo a San Gimigna­no, situato sui colli della Val d’Elsa, deve la sua fama principalmen­te alle sue innumerevoli torri gentilizie in passato simbolo di potere e prestigio del­le ricche famiglie borghesi alle quali sono appartenute e che rendono oggi questo paese dal sapore antico uno dei più suggestivi e caratteristici della Toscana. Un luogo dove il tempo si è fermato, che ha mantenuto intatta la sua struttura di borgo fortificato il cui impianto urbanistico e architetto­nico racchiude ancora ai giorni nostri un tesoro di storia arte e cultura sottoposto oggi a vincolo monumentale e dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Proseguimento per Siena e Pranzo libero. Nel primo pomeriggio incontro con la guida locale e tempo dedicato alla visita della città con il suo centro storico, i suoi vicoli e le stradine che ruotano intorno alla famosa Piazza del Campo dove ogni anno tutte le contrade della città danno vita al Palio. Proseguimento per la Cattedrale che conserva numerosi capolavori di ogni epoca, ma l’opera, per più versi eccezionale, è il pavimento, “il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto”, secondo la definizione di Giorgio Vasari, frutto di un programma che si è realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono forniti da importanti artisti, tutti senesi͟, tranne il pittore umbro Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, autore, nel 1505, della tarsia con il Monte della Sapienza. La tecnica utilizzata per trasferire l’idea dei vari artisti sul pavimento è quella del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente: le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Questa tecnica è chiamata graffito. Poi si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea: questa tecnica è chiamata commesso marmoreo. Al termine, tempo a disposizione ed inizio del viaggio di ritorno. Arrivo in serata.

 

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